Capitolo 5 ERIMO

 “Vittore caricò l’auto con delle tende da spiaggia, mentre 

Arianna caricò la borsa dove aveva inserito la chiave e la scritta che gli aveva dato Lidia prima di partire.

Inserì tutto nello zaino,  sicuramente dopo sedici anni non avrebbe trovato nulla, ma in fondo era fiduciosa, magari quella chiave apriva un baule nascosto, o una casa diroccata, dove poteva trovare degli indizi utili. Gli sarebbe andata bene qualsiasi cosa. 

Passarono da casa di Noemi, e anche lei caricò il suo zaino, in bauliera. 

Noemi vide il  medaglione che Arianna portava al collo.

«Questa è la collana dell’altro giorno, ha un sacco di perle, peccato per quelle due più scure..»

“Si, ma va bene lo stesso, quando ho trovato questo medaglione le perle erano tutte bianche, una di loro si è scurita quando l’ho toccata, poi quando l’ho dato a Vic per ripulirlo, anche una seconda perla è diventata più scura , ma non è la sola cosa che è strana»

Arianna racconta in breve ciò che è successo a Vittore.

«Fammi vedere» Noemi prende il medaglione in mano molto attentamente.

“C’e un iscrizione runica o … Etrusco? »

«… medaglione dei sette sigilli, creato per i guardiani, dai guardiani. Per tenere chiuse le sacre porte di Arcadia. Nell’isola di Avalon…. Mentre questo è scritto in italiano corrente … Le porte di Arcadia potranno essere aperte solo l’ultimo quarto di una luna estiva.” Fantastico, ho solo letto da qualche parte di questo medaglione, ma non ho mai trovato nemmeno un immagine che lo ritraesse. »

Noemi rigirò il medaglione nella mano e trovò la piccola leva che era sotto il bordo destro della scritta.

In un attimo e sotto gli occhi di Vittore e Arianna un enorme palla di acqua si formò imprigionandola. I suoi occhi erano vuoti . Noemi rimase qualche secondo a volteggiare sospesa in un bozzolo di pura acqua. Arianna cercò di entrare nella bolla d’acqua ma qualcosa la spingeva via.

Cercò allora di creare un involucro di terra ma l’acqua la spazzò via. Creando fango ovunque.

Vittore cercò di concentrarsi per creare più vento possibile, ma la sua forza era poca , tuttavia riuscì a creare un piccolo varco per far prendere la mano di Noemi ad Arianna.

“Noemi respirava tranquillamente  sott’acqua.

Arianna raggiunse le sue dita e mentre cercava di non soffocare e cercò di trascinarla fuori. 

Alcuni istanti dopo la bolla scomparve evaporando e lasciando Noemi tra le braccia di Arianna.

Entrambe completamente bagnate.

Noemi aprì piano gli occhi.

«Come stai?»

«Sto molto bene, ma cos’è successo??» Guardandosi i vestiti umidi « Ho aperto il medaglione e una luce blue è entrata dentro di me e …»

“Vediamo. Come posso spiegartelo…Eri in una gigantesca palla di acqua e ho provato a farti uscire..ma Puoi provare una cosa per me? Prova a spostare l’acqua di quella pozzanghera.»

«Come? Stai scherzando?»

«Solo col pensiero, provaci»

Noemi guardo prima Arianna, poi Vic, che annui leggermente. Noemi chiusi gli occhi. Pensò ad un onda l’onda che aveva visto molte volte al mare o in dei video da surfista.Pensò di ricrearla  sul palmo della sua mano, una piccola e carina onda. Quando riguardò la sua mano, sopra di essa, galleggiante e piena di vita una piccola e carinissima onda hawaiana faceva la sua comparsa. Noemi gridò e l’onda si infranse sul pavimento scomparendo. Noemi era molto agitata, Arianna la prese per le spalle e la scosse. Le disse di tranquillizzarsi. Le ricordò del potere che aveva lei, della terra e le parlò del potere che aveva gridato Vic, qualche giorno prima.

«E’ per questo che cadevo in ogni buca del tuo giardino?»

«Ah quindi questo  Ve lo ricordate eh?» Disse perplessa Arianna guardando Vic e Noemi.

Un sibilo, e un suono di un corno leggero come portato dal vento annuncio delle parole trascinate dal medaglione.

“L’ultimo guardiano deve essere trovato, prima del giorno del solstizio.»

«Oh adesso parla, pure.»

«Un altra perla è diventata nera… guardate»

Noemi girò il medaglione e tre delle sette perle che lo ornavano erano scure come onice.

«L’ultimo guardiano… quindi siamo quattro. Se e di SE siamo una sorta di punto per gli elementi base,  dovremmo essere Terra, Acqua, Vento e … Fuoco? Chi potrebbe essere?» Disse Arianna.

Noemi si sedette per terra.le sue labbra si socchiusero per un attimo e poi si morse le labbra. «Potrebbe essere Max»

“Arianna e Vittore la guardarono sorpresi. «Perché?»

«Lui mi ha raccontato , che quando era piccolo, è caduto in un camino acceso, ma non gli capitato nulla, ed è un pò come quello che è successo a me… Ti ricordi? Quando caddi nella piscina e qualcuno cercò di affogarmi ma stranamente riuscivo a respirare sott’acqua..»

«No aspetta, Chi ha cercato di affogarti? Io non me lo ricordo, Stai scherzando vero?»

«Non lo ricordo.. ma ascolta e se non fosse stata una coincidenza, ed è per questo che siamo amiche per questo»

Noemi dondolò il ciondolo davanti la faccia di Arianna.

«Se lui fosse il guardiano del fuoco, come lo gestiamo?, perchè anche con l’acqua  ho avuto un momento in cui non sapevo che cosa fare, come liberarti.Per il fuoco sarò rischioso in qualunque luogo, dovremo stare in un posto isolato solo noi quattro, e chi sà come la prenderà Max.»

“Perchè non andiamo nella foresta dove è mio nonno? Lì siamo isolati e soli»

«Giusto! Perchè non appiccare un incendio in una foresta, così ci arrestano tutti.»

«C’è un grande spiazzo vicino alla costa del fiume, è brullo e posso controllare l’acqua nel caso fossimo in pericolo.»

«Ah okay, allora è fattibile.»

«Cos’ anche una maniaca del controllo come te sarà a posto»

«Allora andiamo a prendere Max?» Disse Vic.

 

Il distretto del Pignaro’ vicino a via Del Surcheto Era contornato da alte e vaste mura medievale parzialmente crollate, Noemi, Massimiliano, Vittore e Arianna si aggiravano con zaini in spalla e torce elettriche. La grande Navata della chiesa si vedeva da uno squarcio nel muro ad ovest ”

“della vallata, un intenso odore di muschio e di erba fresca aleggiava nell’aria.

«Scalare con queste scarpe sarà un disastro, ma come mai siamo qui?»

«Stiamo cercando di vedere qualcosa di interessante»

Disse Noemi con gentilezza.

Il gruppetto si radunò in un largo prato accanto alla chiesa, non c’erano rumori né suoni del mondo esterno che potessi far pensare a dei visitatori, infatti tutto il paese sembrava isolato e desolato.

Arianna prese il medaglione in mano e lo diede a Max.

Così come se fosse una cosa senza pensiero, lui se lo rigirò nelle mani per qualche secondo, poi come rapito da un energia propria rimase qualche secondo con gli occhi sgranati a fissarlo. Come se vedesse qualcosa .

“Max visibilmente incantato, rigirò il medaglione nelle sue dita. Una larga pallina di fuoco di formò davanti a lui, e si gettò nel suo petto. A quel punto i suoi occhi diventarono completamente rossi , comincio a correre e si diresse verso una caverna . Arianna, Noemi e Vittore gli corsero dietro. Arrivò in cima all’entrata della caverna . La fiamma uscì dal suo corpo  e dopo averlo fatto arrivare sull’orlo oscuro di un precipizio di una grotta, lo avvolse completamente e lo fece sospendere in aria in mezzo al cratere. Arianna Vittore e Noemi Lo osservavano preoccupati e impauriti.

Arianna provò a costruire un ponte per raggiungerlo ma il fuoco rendeva la terra che si avveniva, polvere, Noemi provò con l’acqua ma il suo potere era troppo debole e troppo nuovo per poterlo controllare così velocemente.Vittore provò a risucchiare le fiamme ma l’unico effetto che ne riuscì a sortire, fu bruciarsi parte dei Jeans.

«Proviamo con l’alchimia di base, Io metto terra, tu metti l’acqua sulla terra che diventa argilla, vic, tu la modelli con il vento e il Fuoco la cuocerà e sarà molto resistente, noi lo attraverseremo e raggiungeremo il bozzolo con Max dentro. 

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