COOKANNA RIBOLLITA ALLA FIORENTINA
CUCINA ITALIANA, SECONDI PIATTI
Ribollita alla Fiorentina

Questo è un piatto che dire che si mangia spesso è riduttivo, ogni qualvolta d’inverno viene fatta, dura almeno una settimana, e se mangiata il giorno dopo è ancora più buona.
Si fà quando siamo in tanti almeno 6 persone, perché se no è uno spreco, ma va via come il pane
La Ribollita è un piatto tradizionale della cucina toscana, in particolare di Firenze, ed è noto per essere un piatto di recupero, originariamente creato come modo per riutilizzare avanzo di minestra e pane raffermo.
**Ingredienti:**
– 250 g di fagioli cannellini secchi (ammollati per una notte)
– 200 g di cavolo nero (cavolo toscano)
– 2 carote
– 2 patate
– 1 cipolla
– 2 coste di sedano
– 1 pomodoro maturo
– 2 zucchine
– 1 porro
– 2 spicchi d’aglio
– 1 rametto di rosmarino
– 1 rametto di timo
– Pane toscano raffermo
– Olio d’oliva
– Sale e pepe nero q.b.
– Brodo vegetale
**Procedimento:**
Ammollare in acqua 200 gr di cannellini secchi per una mezza giornata. Scolarli , metterli in una casseruola coperti d’acqua fredda e fari cuocere a fuoco bassissimo per circa un ora, mettendo poco sale verso la fine della cottura. Intanto si scottino per circa tre minuti 600 gr di cavolo nero, tagliandolo poi a listarelle. Far rosolare in una casseruola capiente 1 bicchiere d’olio d’oliva extra vergine con 1 cipolla tritata finemente, la parte bianca ridotta fette di un porro, la costa tritata di un sedano, 1 spicchio d’aglio, 1 piccola carota grattugiata, 1 piccola foglia d’alloro, 1 rametto di timo e 1 di rosmarino, aggiungendo al tutto il cavolo nero quando la cipolla comincerà a prendere colore. Maneggiare con cura affinché tutto prenda e distribuisca sapore e lasciar rosolare per altri dieci minuti. Quindi togliere i rametti e le parti dure, aggiungere quattro cucchiai di salsa di pomodoro, un goccio di brodo concentrato, i fagioli e tanta della loro acqua di cottura per la giusta quantità finale della zuppa. Lasciar cuocere ancora per dieci minuti buoni, sistemare intanto in ciascuna fondina delle fette di pane abbrustolito (se volete agliato) e versarvi sopra la zuppa che andrà servita bollente.
C’è chi ci vuole della cipolla cruda a parte, per il sapore più pizzichente.
La Ribollita ha origini antiche e risale ai tempi dei contadini toscani, che preparavano questo piatto con gli ingredienti disponibili, spesso riusando il pane raffermo. Il nome “ribollita” deriva dal fatto che il piatto veniva riscaldato più volte, poiché il sapore migliorava dopo ogni riscaldamento. Oggi è un piatto tradizionale amato in tutta la Toscana e oltre.
ENGLISH VERSION
This is a dish that to say it is eaten often is reductive, whenever in winter it is made, it lasts at least a week, and if eaten the next day it is even better.
It is made when there are many of us at least 6 people, because otherwise it is a waste, but it goes away like bread
Ribollita is a traditional dish of Tuscan cuisine, particularly Florence, and is known to be a recovery dish, originally created as a way to reuse leftover soup and stale bread.
**Ingredients.
- 250 g dried cannellini beans (soaked overnight)
- 200 g black cabbage (Tuscan cabbage)
- 2 carrots
- 2 potatoes
- 1 onion
- 2 celery ribs
- 1 ripe tomato
- 2 zucchini
- 1 leek
- 2 cloves of garlic
- 1 sprig of rosemary
- 1 sprig of thyme
- Stale Tuscan bread
- Olive oil
- Salt and black pepper to taste
- Vegetable broth
**Procedure.
Soak 200 g dried cannellini beans in water for half a day. Drain them , put them in a saucepan covered with cold water and cook over very low heat for about an hour, putting a little salt towards the end of cooking. Meanwhile blanch 600 g of kale for about three minutes, then cut it into strips. Sauté 1 cup of extra-virgin olive oil in a large saucepan with 1 finely chopped onion, the reduced white part sliced from a leek, the chopped stalk of a celery, 1 clove of garlic, 1 small grated carrot, 1 small bay leaf, 1 sprig of thyme and 1 of rosemary, adding the black cabbage to the whole when the onion begins to take on color. Handle carefully so that everything takes on and distributes flavor, and allow to brown for another 10 minutes. Then remove the sprigs and hard parts, add four tablespoons of tomato sauce, a dash of concentrated broth, the beans and plenty of their cooking water for the right final amount of soup. Let it cook for a good ten minutes longer, meanwhile arrange slices of toasted bread (garlicky if you like) in each fondine and pour over the soup, which should be served piping hot.
Some people like it with raw onion on the side, for the most pungent flavor.
Ribollita has ancient origins and dates back to the days of Tuscan peasants, who prepared this dish with available ingredients, often reusing stale bread. The name “ribollita” comes from the fact that the dish was reheated several times, as the flavor improved after each reheating. Today it is a traditional dish beloved throughout Tuscany and beyond.
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